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venerdì 16 aprile 2021

Mugcake: cucina per pigri

Ciao a tutti! Oggi un post un pò diverso dal solito, parliamo di cibo; come sapete ho scoperto l'amore per la cucina durante il mio anno all'estero e non mi ha più abbandonato, amo sperimentare e oggi vi porto 3 ricette di "mugcake" (torte in tazza) che ho provato in questi mesi.

Se anche a voi piacciono i dolci, ma non li fate perché lunghi da preparare o come me, vivete da soli e non avete un forno allora queste ricette fanno proprio al caso vostro!

Cinnamon roll in a mug:

Ingredienti:

Impasto

1/2 banana grande molto matura (una intera se piccola)

6 cucchiai di farina (qualsiasi)

1/2 bustina di lievito

3 cucchiai di latte

Ripieno

cannella

zucchero di canna

Decorazione

sciroppo d'acero o caramello

Procedimento:

schiacciate la banana fino a creare un composto cremoso; aggiungete tutti gli ingredienti e iniziate ad impastare (aggiungete farina o latte se l'impasto è rispettivamente troppo umido o troppo secco); quando avrete formato una bella pallina omogenea stendetela a forma di rettangolo e spargete cannella e zucchero di canna (quanto volete, vi consiglio di essere abbondanti); successivamente arrotolatelo e posizionatelo all'interno della tazza (la mia è alta 40 cm, se le vostre sono più basse vi consiglio di dividere in due l'impasto); mettete la tazza nel microonde per 90 secondi (se quando la togliete vedete che è ancora un pò liquido rimettetela nel microonde per altri 30 secondi). 

Aspettate che si raffreddi un pò e poi cospargete lo sciroppo d'acero o il caramello e gustatevi il vostro cinnamon roll


Banana Bread in a mug:

Ingredienti

1/2 banana molto matura (grande); 1 intera se piccola

1 cucchiaio di olio di semi

1 cucchiaio di latte (o latte vegetale)

1 cucchiaio di zucchero o miele

3 cucchiai di farina d'avena (ma potete usare quella che preferite)

un pizzico di sale e di cannella

1/2 bustina di lievito per dolci

noci tritate o gocce di cioccolato ( opzionali)

Procedimento:

schiacciate bene la banana, non devono rimanere pezzi visibili, aggiungete poi tutti gli ingredienti secchi e mescolateli, aggiungete i liquidi e mescolate finché non è tutto amalgamato perfettamente. Mettete il vostro composto in una tazza media (20 cm circa) e mettetela in microonde per 90 secondi (aggiungete 30 secondi se è ancora liquido); cospargete di cannella (ovviamente è opzionale). 

Aspettate che si raffreddi e gustatevi il vostro banana bread!



Chocolate chips cake in a mug

Ingredienti

4 cucchiai di farina
3 cucchiai di latte
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di burro sciolto o di olio di semi
1/2 bustina di lievito
1 pizzico di sale
gocce di cioccolato fondenti a volontà



Procedimento:

in una tazza mettete gli ingredienti secchi e mescolateli bene successivamente aggiungete i liquidi e le gocce di cioccolato, amalgamate tutto fino ad ottenere un composto cremoso (se vi sembra colloso aggiungete del latte). Mettete la tazza in microonde per 90 secondi e gustatevi la vostra super torta con le gocce di cioccolato.


Se replicate le ricette fatemelo sapere taggandomi! Sono curiosa di vedere se vi piaceranno come sono piaciute a me! Queste torte in tazza sono diventate la mia colazione preferita, veloci da fare e buonissime!



Al prossimo post,
Baci,

Elena 




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sabato 26 ottobre 2019

Bratislava e Cracovia pt.2

Ciao a tutti! Ecco la seconda parte del viaggio alla scoperta di Bratislava e Cracovia, in questo post vi racconterò cosa ho visitato e mangiato in questa bellissima città polacca.
Appena arrivati abbiamo fatto un giro verso il centro, la prima cosa che abbiamo visto è stata la torre di vedetta delle vecchie mura, da lì siamo riusciti a vedere tutto il giardino che la circonda; dopo siamo entrati dentro le mura e sono rimasta incantata perchè hanno mantenuto la vecchia struttura,ma ora ci sono i negozi "moderni",cosa che  mi affascina sempre tantissimo.
Nella piazza centrale abbiamo visto la cattedrale, che purtroppo era in ristrutturazione quindi non siamo riusciti a vedere bene all'interno;di  fronte poi c'è il vecchio mercato di tessuti, ancora oggi all'interno ci sono commercianti che vendono oggetti fatti a mano e se volete c'è anche un museo che racconta la storia dei tessuti che venivano venduti una volta.
Visto che eravamo arrivati a Cracovia nel tardo pomeriggio, il primo giorno non abbiamo visto altro e siamo andati a cenare in un tipico ristorante polacco dove abbiamo provato dei piatti deliziosi. 
La via che porta alla torre di
vedetta

pancake polacchi fatti con patate e erba cipollina

Involtini di verza ripieni di carne e ricoperti di salsa di pomodoro
e contorno di purè

Jagodzianki: panino dolce con le ciliegie
e ricoperto con una specie di crumble. Buonissimo!


Piatto per due persone  che contiene tutti i piatti più caratteristici:pollo,salsiccia,diverse insalate
gli involtini di verza e i ravioli che avete visto nelle foto di sopra





























































Il secondo giorno siamo andati al castello e abbiamo visitato le stanze del tesoro e la grotta del drago (al castello ogni sala ha un prezzo distinto e si può visitare in orari che diversi, alcune hanno l'obbligo della guida, noi abbiamo deciso di vedere solo queste due sale perchè gli orari con le guide per vedere le altre sale erano troppo tardi) il castello era davvero bellissimo e anche passeggiare lì attorno senza visitare nessuna sala ne vale la pena. Il drago al di fuori della grotta ogni tanto sputa anche fuoco.
Scendendo dal castello abbiamo fermato uno dei taxi turistici e abbiamo fatto il giro del quartiere ebraico, è stato molto interessante visitarlo in taxi perchè mentre viaggiavamo l'autista metteva degli audio, in italiano, che spiegavano tutta la storia di quello che stavamo vedendo e potevamo fermarci a vedere meglio quello che preferivamo.
Siamo scesci davanti all'entrata della fabbrica di Schindler.
Poi siamo andati in cima alla torre del municipio e mentre salivamo c'erano diversi pannelli che raccontavano un pò della storia polacca, si soffermavano maggiormente sull'alimentazione, una volta finite le scale siamo riusciti ad avere una vista a 360° della città, era quasi il tramonto quindi la vista era ancora più magica.
Per cena siamo andati in un ristorante messicano vicino al B&B perchè aveva iniziato a  piovere ed eravamo senza l'ombrello.
La mattina dopo siamo partiti verso le 8 e ci siamo diretti verso casa, abbiamo fatto delle pause ogni 3 ore e a mezzanotte e mezza siamo arrivati a casa, è stato un viaggio molto lungo, ma ne siamo rimasti tutti molto contenti.
la cattedrale di Cracovia

La piazza del mercato di tessuti

torre del municipio

Una delle tante bancarelle per la città dove
vendono tipici panini rotondi salati (assomigliano molto
ai brtezel)

Parte del castello di Cracovia

Un'altra veduta del castello, dal quale si vede
la torre dell'orologio

Jagodzianki: questo invece è coi mirtilli. Questo era molto
più buono dell'altro




Questo è tutto,spero che i miei post vi abbiamo convinto a visitare queste città,
al prossimo post,
Elena

venerdì 11 ottobre 2019

Bratislava e Cracovia pt.1

Mi piace molto viaggiare e mi sono posta l'obiettivo di visitare tutte le principali città europee, non penso sia impossibile, d'altronde sono ancora molto giovane. Ho la fortuna di avere dei genitori che amano viaggiare e mi hanno contaggiato.
L'anno scorso con la mia famiglia siamo andati a vedere Salisburgo e Vienna viaggiando in macchina; quest'anno le opzioni erano Belgrado oppure Bratislava e Cracovia, abbiamo optato per la seconda; siamo andati in macchina, ci sono volute circa 5 ore fino a Bratislava e poi circa 7 fino a Cracovia, in ogni città ci siamo fermati 2 giorni e sono bastati, sono città piccole e si girano velocemente.
Ora vi racconterò più nel dettaglio ciò che ho visto, e mangiato a Bratislava:

Il centro storico è piccolo e tutto attorno è stata costruita la parte moderna della città, anche se gli edifici sono rimasti con archittettura antica.
Il primo giorno eravamo abbastanza stanchi dalle 5 ore di viaggio, quindi abbiamo visitato il castello in due turni ( il cane non poteva entrare neanche nelle mura, quindi ci siamo dati il cambio) sinceramente è più bello da fuori che dall'interno, dentro è spoglio e tutto completamente bianco, l'unica parte carina è il corridoio degli specchi. Dopo siamo ridiscesi e abbiamo passeggiato per il centro visitando diverse torrette dalle quali abbiamo potuto vedere la città dall'alto. Siamo passati per la casa del governo e ho assistito al cambio delle guardie, molto simile hai video che avevo visto sul cambio delle guardie in Inghilterra. Abbiamo comprato qualche souvenir e poi siamo tornati nell'ostello nel quale alloggiavamo e poi siamo usciti a cena dove abbiamo mangiato cucina tipica slovacca( di seguito vi metterò le foto). Il secondo giorno abbiamo passeggiato di nuovo per il centro in direzione dell' Ufo center, una grande struttura posta al di sopra del ponte che collega la città vecchia da quella nuova, è alto 95 metri e da lì si ha una visione a 360° della città, quando si scende c'è anche un bar che oltre ad avere le solite bevande e alcuni stuzzichini fa anche dei cocktail analcolici molto particolari, io ne ho bevuto uno con la lavanda e mirtilli che era incredibile, si sentiva proprio il sapore della lavanda. Poi siamo andati a vedere la famosa chiesa Blu, che purtroppo era chiusa, ma già l'esterno ci ha lasciato senza parole.
Non c'era molto altro da vedere quindi abbiamo di nuovo passeggiato per la città guardando i diversi negozi e fermandoci nelle panchine poste in tutto il centro per rilassarci nella tranquillità di Bratislava.  Per cena siamo andati a mangiare qualcosa di veloce in un ristorante che faceva pietanze nepalesi, ma ho dimenticato di fare foto. Sono stati due giorni molto tranquilli, abbiamo camminato molto,ma il centro è piccolo e le cose da vedere sono tutte li intorno, ue giorni sono più che sufficienti.
Costolette di maiale con peperoncino e come
 accompagnamento cetriolini sott'aceto e peperoncini

un vecchio monastero dove ora è esposta un museo, con una stanza delle torture
nel sotterraneo. Si può salire sul campanile per vedere la città

Campanile della chiesa blu

La facciata del castello di Bratislava

Porta di San Michele,altro posto molto famoso. Purtroppo non siamo riusciti a
capire dove fosse l'entrata per salire in cima

La kofola è la versione Slovacca della coca cola, si trova anche in Repubblica Ceca, ha un sapore
piuttosto amaro ed è meno frizzante, a me è piaciuta, vi consiglio di provarla

Zuppa di formaggi e aglio all'interno di una pagnotta. Il sapore di aglio era molto forte,
ho adorato il fatto che dopo aver finito la zuppa avevo il pane da mangiare.

tutti 3 tre i tipi di diversi gnocchi Slovacchi, questo piatto è da due persone. Partendo da sx: 1) gnocchi con bacon e crauti 2) una spechie di ravioli fatti con patate e ripieni di formaggio 3) gnocchi con formaggio di capra e bacon


straccietti di maiale in salsa piccante e peperoncini

























Ecco il cocktail alla lavanda con la vista sul Danubio


















Nel prossimo post vi racconterò ciò che ho visto a Cracovia, spero che vi sia piaciuto,
la seconda parte arriverà presto.

Elena



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martedì 24 settembre 2019

Una cena argentina

Prima  che partissi   per  l' Argentina il  massimo che sapevo cucinare era la pasta e la pizza; ma durante gli 11 mesi ho scoperto una passione per la cucina che non pensavo di avere. Ho imparato a cucinare diversi piatti tipici della cucina argentina (di alcuni ho già postato le ricette nel blog). L'anno scorso,appena tornata, avevo preparato una cena per la mia famiglia, ma quest'anno volevo prepararne un'altra solo per gli amici; quindi il 5 settembre ho invitato 11 amici e ho preparato diversi piatti.

Chipà:
Le Chipà sono dei panini al formaggio, molto comuni in America latina, soprattutto in Paraguay e in Argentina.
Sono a base di farina Manitoba e formaggi uno duro e uno semiduro, potete farli con i vostri formaggi preferiti; una volta li ho fatti con scamorza e grana e l'altra con mozzarella,asiago e grana.
Ingredienti per circa 20 panini da 6 cm di diametro:
500g di farina Manitoba,3 uova, 100 ml di latte,120 g di burro,250 g di formaggio morbido,120 g di formaggio duro,1/2 bustina di lievito.
Se volete leggere la ricetta completa, è stata pubblicata su "Quic" una rivista di Intercultura.
Ecco il link: https://bit.ly/quic-369
P.s. si possono mangiare anche freddi, ma caldi sono meglio




Empanadas:

Non potevano mancare le empanadas, inutile dire che era il cibo che i miei amici volevano provare di più.
Quella in alto,nella foto, è ripiena di carne (la ricetta del ripieno è uguale a quella per il ripieno del "Pastel de papa" ) quella in basso è ripiena con spinaci,mais e philadelphia.
Ingredienti per 34 Empanadas:
1 kg di farina, 250 g di strutto sciolto,300 ml di acqua tiepida e un cucchiaio di sale. Prima di iniziare ad utilizzare l'impasto va riposato mezz'ora in frigo.
Poi prendete un pò di impasto fate una pallina,schiacciatela e formate un cerchio piatto, ponete il ripieno al centro, bagnate con acqua fredda i bordi del cerchio e chiudete a modi "panzerotto" e poi potete fare un decoro per sigillare meglio l'empanada. Vanno poi messe in forno per 30 minuti a 200°C
 Arroz con Leche:
Uno dei miei dolci preferite in assoluto: l'Arroz con leche letteralmente riso con latte.
Non avevo mai provato a farlo, in Argentina lo compravo al supermercato  (era più semplice).
Ingredienti per una teglia da 40 cm circa:
500 g di riso, 1 L di latte, 150 g di zucchero, 2 cucchiai di cannella e 1 scorza di limone.
E' come fare un risotto solo che dolce, quando si è cremoso versatelo nella teglia, potete mangiarlo caldo oppure potete metterlo in frigo e mangiarlo freddo.
Dovete mangiarlo in massimo due giorni perchè poi il riso diventa duro e non è più buono.
P.S. se non vi piace la cannella potete metterci del cioccolato



Mancano le foto della due insalatone che avevo fatto, perchè sono finite subito! Una era con avocado e pomodoro condita solo con succo di limone e sale; l'altra era con rucola,gorgondola tagliato a cubetti e pera, sempre condita solo con sale e succo di limone, ma potete sempre metterci l'aceto se preferite.

Organizzare una cena per 11 persone non è stato semplice, ci ho messo due giorni a cucinare tutto, ma ne è valsa la pena è stata una serata meravigliosa e tutti hanno apprezzato il cibo che avevo cucinato. Mi piace cucinare piatti argentini alle persone perchè voglio che provino i piatti del paese che ha un posto speciale nel mio cuore.
Spero che riproviate a fare alcuni dei piatti presenti in questo blog, se lo farete fatemi sapere se vi sono piaciuti.

Spero che questo post vi sia piaciuto,
al prossimo post,

Elena.

















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venerdì 4 maggio 2018

Il Mate

Il Mate, la tipica bevanda Argentina, la prima cosa che vi offriranno quando arriverete sarà proprio l'assaggio di questa specie di tè; il sapore la prima volta potrebbe risultare strano,ma credetemi che già la seconda volta il sapore diventa migliore.

Con il nome Mate, ci si riferisce a la infusione di "yerba mate" letteralmente "erba mate", sono diversi tipi di "yerba" mescolati insieme, le foglie essiccate e sminuzzate vengono messe in un recipiente che si chiama anche lui Mate; quello originale è ricavato da una zucca ( un tipo di zucca preciso che è quello che vedete nella foto), dopo che viene svuotata, pulita e curata secondo dei procedimenti specifici è pronta per essere usata per bere il Mate. La cannuccia che si usa è chiamata "bombilla" la quale una volta posizionata all'interno del recipiente non si può più spostare.

Viene poi tagliato alla metà e si lavora la parte che si preferisce.
Questo tipo di zucca è chiamato "Porongo"


Come si prepara il mate:
Prima di tutto si mette la yerba dentro il mate, riempiendo circa i 2/3. E' molto comune tappare la bocca del mate e sceccherarlo facendo così, le parti più piccole vengono alla superficie e non tappano la bombilla quando si beve.
Successivamente si versa un pò di acqua calda, il Mate si beve con acqua molto calda quasi a livello d'ebollizione, ovviamente la temperatura cambia da persona a persona, io lo bevo molto caldo, più di una volta mi sono scottata la lingua. E' importante bagnare la yerba per il lato, così che una parte della yerba galleggi. Si lascia riposare un minuto e dopo si posiziona la bombilla nella parte umida così da poter iniziare a berlo.
Ci sono persone che preferiscono non bere il primo sorso, solamente succhiano e poi lo sputano, perchè lo considerano molto forte; se è troppo forte,molte persone aggiungono un pò di zucchero alla yerba.
Io sinceramente lo bevo, e lo preferisco, amaro; il sapore mi ricorda molto un "Earl Grey tea" che è uno dei miei preferiti.
Come si cura il recipiente:
Se il Mate è fatto da una buccia di zucca, deve essere curato prima di poter utilizzarlo; il metodo tradizionale è di metterci dentro del carbone accesso e alcuni cucchiaini di zucchero e far girare il carbone all'interno del recipiente. Altro metodo che serve sia per i recipienti di zucca che di legno, è di lasciarlo con yerba usata e acqua durante 24/48 ore. Per i contenitori di zucca, si può aggiungere anche zucchero caramellato per le pareti e lasciarlo seccare, questo rimuoverà qualsiasi lanuggine interna che potrebbe avere la zucca. 
2 varianti del Mate: Mate cocido e Tererè:
Il Mate cocido ha lo stesso sapore del Mate normale solo che in questo caso la yerba si usa allo stesso modo di qualsiasi alto tè; si trova nella classica bustina da tè e si mette in una tazza con acqua calda e si beve normalmente, senza nessuna bombilla.
Il Tererè, invece, si prepara come il Mate normale solo che al posto di mettere acqua calda si mette succo di frutta o acqua aromatizzata fredda. Questo tipo di variante è consumato maggiormente nelle località dove fa molto caldo, dal momento che rinfresca la gola. E' preferito anche dai bambini o ragazzi che trovano il sapore del Mate troppo forte. Il Tererè l'ho provato quando ero alla Rioja, mia cugina lo fa  usando succo di pompelmo, è buonissimo ed ideale per una giornata molto calda.

Il vero significato del Mate:
Perchè il Mate è così importante nella cultura Argentina? Cosa rende una infusione di yerba così speciale?
Prima di dirvelo devo spiegarvi  le regole del Mate, ebbene si berlo con amici ha delle regole: la prima e anche la più importante è che il Mate si condivide, uno del gruppo è quello che serve il Mate e si fa il giro delle persone in senso orario; si ha un Mate per gruppo, tutti bevono dallo stesso recipiente e dalla stessa bombilla, la quale non si può nè pulire prima di bere nè si può spostare o toccare. Una volta che si è terminato di bere  tutta l'acqua contenuta nel recipiente, si dà alla persona del gruppo che serve. Ultima regola; quando non volete più bere dovete dire alla persona del gruppo che serve: "Gracias" , dicendo grazie tutti capiscono che non ne vuoi più e ti elimineranno dal giro del Mate.
Bene ora, che sapete tutte le regole, vi posso dire il significato: Il Mate è condivisione, è un modo per stare con i tuoi amici, con la famiglia, ridendo,mangiando e bevendo. Il Mate è una bevanda che unisce tutti in una grande famiglia, per questo si beve dallo stesso recipiente e dalla stessa bombilla, è una bevanda che bevono tutti, indipendentemente dalla classe o rango sociale, si beve in tempo di crisi o ricchezza, porta tutti sullo stesso piano ugualitario.
E' amicizia, gratitudine nel ringraziare il cebador, ascolto perchè quando uno beve il Mate non parla questo significa che io, che sto bevedo, ti sto ascoltando e so che quando sarà il tuo turno io sarò ascoltato. E' la giustizia di "uno per uno", il cameratismo fatto di momenti.


Ora sapete, che il Mate non è un semplice tè, non è un semplice infuso, è molto,molto di più. Sarà la prima cosa che vi offriranno perchè è un segno anche di accoglienza, offrendoti la bevenda gli argentini vi stanno dicendo che vi hanno accolto nella loro casa e già vi considero parte della loro famiglia.



Il Mate si beve anche quando si viaggia.
Qui ero in macchina durante il viaggio di 4 giorni alla Rioja


Per oggi è tutto, spero vi sia piaciuto,
Un grosso bacio,

Elena













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domenica 19 novembre 2017

Cibi tipici pt.2

Seconda parte sui piatti tipici argentini; nel post di oggi parleremo di 4 piatti: due secondi e due dolci.
Farò sicuramente altre parti, adesso arrivano le feste e quindi avrò sicuramente molto materiale su cui lavorare.

Asado:


L'Asado è un piatto tipico argentino (molto diffuso anche in Cile e in Uruguay) è fatto con carne cotta alla brace. Tipici dell'Asado sono inoltre le interiora della mucca ( intestino,vescica ecc, non si spreca proprio nulla), le salsicce chiamate chorizos (pron. "ciorizos") che normalmente si mangiano con il pane e quindi viene chiamato choripan (pron. "cioripan"), il "matambre" che è carne di maiale, costolette di maiale e molto molto altro.

Come condimento si preparano diverse insalate, la mia hmum ad esempio ne fa una con avocado e pomodoro, un'altra con carote,mais,uova e maionese, ma questo cambia a seconda della famiglia. La salsa tipica è il chimichurri (pron. "cimiciurri"), salsa ottenuta da una miscela di prezzemolo,origano,aglio,pepe,olio,aceto e sale.
La preparazione dell'asado richiede diverse ore e normalmente  si inizia a preparare alle 19 per poter mangiare alle 21:30/22; più la carne sta sulla brace più il suo sapore viene risaltato.Ci vuole molto tempo anche perchè la quantità di carne che si cucina è incredibile, normalmente è sui 2/3 kg di carne e credetemi che non ne avanza molta di solito.
Normalmente la maggior parte delle famiglie fa l'Asado ogni domenica per pranzo; la domenica infatti è l'unico giorno in cui si ritrova tutta la famiglia. Nella mia famiglia lo facciamo relativamente poco perché il mio hdad essendo pilota non è detto che ci sia la domenica e l'Asado si mangia con tutta la famiglia; io mangio Asado o durante la settimana oppure quando ci sono delle ricorrenze particolari come i compleanni ad esempio.
L'Asado assomiglia molto alla nostra "grigliata", ma la cosa che la rende diversa è il significato che loro gli danno: per loro è un momento dove trovarsi con famiglia e amici, un momento per condividere, infatti ogni persona che viene all'Asado normalmente porta qualcosa da mangiare o da bere, ma non è solo il condividere cibo è anche condividere il tempo,l'amicizia e il volersi bene.
E' difficile da spiegare perché lo si può capire appieno solo se si è provato; è incredibile come loro siano riusciti a trasformare una "semplice" grigliata in qualcosa di molto di più.

tipico asado nella foto potete vedere le salsiccie, il "lomito" che è una parte della mucca
Churro:


Questo dolce penso lo conosciate tutti, è molto diffuso sia in Spagna sia in America latina. La pastella dei Churros (pron. "ciurros") è molto semplice è composta da farina,acqua,zucchero e sale. La preparazione anche è molto semplice: si introduce l'impasto in churrera ( che è una specie si sacca da pasticcere con l'imboccatura a forma di stella) e lo si estrude in una vasca di olio bollente effettuando al contempo un movimento rotatorio.  Quando la pastella è ben dorata la si spezza,la si spolvera di zucchero e la si serve in un cartoccio.

Qui in Argentina è comune mangiare il churro ripieno all'interno di dulce de leche oppure ricoperto di cioccolato e ripieno sempre al dulce de leche.
In giro per la strada si trovano sempre bancarelle che vendono churros, sono abbastanza economici e molto molto buoni.

Churros rellenos de dulce de leche ( churros ripieni di dulce de leche)












Milanesa:

La Milanesea è la variazione Sud Americana della nostra cotoletta alla milanese, la maggior parte degli argentini è sicura che sia una loro invenzione quindi con alcuni è stato inutile provare a spiegargli che in realtà è nata a Milano e loro l'hanno solo variata.
In ogni caso, cosa ha di diverso la "Milanesa" dalla nostra? Innanzitutto è più grande, io una volta ho ordinato una piccola e quando mi è arrivata era grande come la mia faccia,sono rimasta senza parole e ovviamente non sono riuscita a finirla. Quelle medie/grandi sono per 2/3 persone.
Sopra alla cotoletta loro ci mettono qualunque cosa: dall'occhio di bue, a salsa ai quattro formaggi,verdura,salse varie,cetrioli,bacon,mozzarella ecc.  Alcune hanno dei nomi specifici per esempio: se la cotoletta ha sopra ketchup o salsa di pomodoro e mozzarella è chiamata "Napoletana", quando invece leggete qualcosa e di fianco leggete "Caballo" significa che sopra quel determinato cibo (che sia Milanesa o no) c'è posto sopra un occhio di bue, quindi state attenti perché cotoletta con occhio di bue sopra non è proprio una cosa leggera da mangiare magari a cena.
Io quella volta che sono andata al "Club de la Milanese", che è nella zona Palermo di Buenos Aires, ho ordinato quella alla "Caprese" che era con mozzarella,rucola e pomodoro.
In ogni caso quando la "Milanesa" si cucina a casa si tende a farla più piccola perché è molto comune mangiarla facendo un panino; fare la "Milanesa alla Napoletana" anche è molto comune e nella mia famiglia la mangio molte volte.
Anche se per noi italiani può non sembrare un piatto tipico, credetemi lo è, pur essendo molto molto simile a ciò che già abbiamo, loro l'hanno modificato molto bene ed è davvero molto buona.

Milanesa normale

Milanesa a caballo

Milanesa a la napoletana


Dulce de batata:


Il "Dulce de batata" è un dolce tradizionale Argentino,Paraguayano e Uruguayano, a base di patata dolce. E' una gelatina dolce, sembra una marmelata spessa e solida. Il colore è arancione scuro quasi color caramello.

Si mangia normalmente con formaggio, che deve essere morbido e non deve avere un sapore troppo forte che se nò rischia di coprire il sapore del dolce che è abbastanza leggero. Si taglia una fetta di formaggio e si pone sopra una fetta, più o meno della stessa misura, del dolce.
Si può trovare o in latta oppure in vaschette di plastica, entrambi sono reperibili in qualunque supermercato.
Sinceramente la prima volta che mi hanno detto se volevo provare questo dolce, non ne ero molto entusiasta perchè un dolce fatto con patate non mi sembrava così buono, invece mi sono ricreduta! Non sembra per niente patata, è dolce ma non troppo e il formaggio che usano loro ne risalta ancora di più il sapore. C'è anche una variante che è il Dulce di batata e cioccolato, sinceramente io ancora non l'ho provato, però penso che lo proverò.

Dulce de batata con sapore di cioccolato in latta

dulce de batata semplice

Dulce de batata semplice con formaggio


venerdì 6 ottobre 2017

Cibi tipici Argentini pt.1

Oggi parliamo di cibo, questa è la prima parte perché ce ne sono così tanti che non potevo scriverli tutti in un post solo; nel post di oggi vi parlo di 4 diversi piatti Argentini, 2 dolci  e 2 salati.

Empanadas:

Le Empanadas sono fagottini di pasta che solitamente sono ripieni di carne di manzo tritata,cipolla,olive e uova sodo; questa è quella tradizionale, ma ci sono anche quelle di pollo piccante e non, mais, di spinaci,prosciutto e formaggio, formaggio e cipolla e molte molte altre. Per riconoscere il ripieno di una Empanada bisogna guardare la forma con cui è Stata chiusa.

Si ritiene che la ricetta provenga dagli spagnoli che,a loro volta,la appresero dai popoli arabi del bacino del Mediterraneo,dove  c'era l'abitudine di presentare carne finemente tagliata dentro un fagotto di pane;infatti in Argentina si trovano anche le Empanadas Arabe che hanno una forma e una pasta particolare.
Le empanadas hanno la forma di una mezzaluna e una lunghezza di circa 12-15 cm. Possono essere fritte o cotte nel forno. In quest'ultimo caso si spennellano con uovo sbattuto per lucidarle prima della cottura. In ogni caso si tende a prepararale in anticipo per poi cuocerle e consumarle al momento.

Tuttavia sia la pasta sia il ripieno variano a seconda delle regioni, dalle possibilità e dai gusti. Nelle regioni del nordest dell'Argentina le Empanadas presentano farina di manioca nell'impasto e patate nel ripieno e talvolta piselli o uvette,specie nelle zone di produzione dell'uva. Nelle zone mitigate dai fiumi,invece è frequente che vengano aggiunte olive.

Empanadas tradizionale


Empanadas Araba























Chocotorta:

La chocotorta è un dolce tipico Argentino, è il loro dolce tipico per le festività e per i compleanni; il nome deriva da Chocolinas, che è una famosa marca di biscotti che sono l'ingrediente principale della torta.
Diventò molto popolare dopo gli anni 80 perchè era un dolce con pochi ingredienti,facile e veloce; visto che la chocotorta è fatta con ingredienti deperibili, si usa consumarla appena fatta o viene posta in frigo e si conserva per circa 12 giorni.
Gli ingredienti sono: latte, cacao, biscotti Chololinas, Dulce de leche e crema di latte; sono tutti ingredienti molto economici ed è anche per questo che divenne molto popolare. Ovviamente la base della torta è uguale per tutti, ma ogni famiglia può variare il topping.
È veraneantes Moltó buena, ma no si riesce a mangiare piú di una Piccola fetta perché è molto, molto pesante.

Chocotorta 
i biscotti

Dulce de leche


Tarta de choclo ( torta di mais):

La torta di choclo è un piatto preparato con una pasta al forno e mais. è tradizionale della gastronomia del Cile,Bolivia,Perù e il nord dell'Argentina.
Assomiglia molto alla nostra torta salata, la pasta è molto simile a quella sfoglia, e il ripieno è fatto di mais,carote e basilico; ovviamente il ripieno può cambiare da famiglia a famiglia. la mia hmum la fa così ed è molto buena; bisogna stare molto attenti con la cottura perché se viene cotta troppo poco é acquosa a causa del mais.
In generale le torte salate sono molto comuni e si trovano anche chioschi che vendono esclusivamente questo tipo di piatto.

La torta come si presenta

Ed ecco il ripieno

Alfajores:

Li ho già citati in un post precedente, qui li analizzerò meglio; la loro origine è legata ad altri prodotti della cucina araba. L'antecedente più vicino al odierno Alfajor latinoamericano è l'Alfajor di Valverde molto noto in Andalusia,Spagna. Valverde del Camino,provincia di Huelva in Andalusia, fabbricava artigianalmente torte di pan di zenzero,costituite da una crema di miele,mandorle,pane gratuggiato,cannella,chiodi di garofano e semi di anice che riempivano le due cialde. 
Oggi in Argentina un Alfajor è un prodotto costituito da due o più cialde di biscotto, o da una pasta al forno, aderiti tra loro da prodotti quali marmellata,gelatina,cioccolato latte/fondente/bianco, dulce de leche o anche oreo. E può essere ricoperto da meringa,cioccolato latte/fondente/bianco.
Le industrie più famose di Alfajores sono Havanna e Balcarce, ma anche la Milka e Alquila sono molto comuni.  

Tra gli Alfajores regionali argentini spiccano quelli di Cordoba, ripieni di caramelle di frutta,  quelli di Santa Fe, che sono fatti con tre coperchi di pasta sfoglia uniti da caramello e sono anche ricoperti con quest'ultimo. Sempre a Santa Fe ci sono i Rogel, che hanno le stesse caratteristiche, ma sono più grandi; il Tucumano o Claria che è realizzato con biscotti croccanti e ripieno di una crema a base di miele e zucchero di canna. In Argentina sono molto apprezzati e consumati anche quelli fatti con amido di granturco( le cialde sono ricavate da amido di mais, il ripieno è di caramello e ricoperti di cocco).

Gli Alfajores si trovano anche in Chile,Costa Rica, Mexìco, Perù e Colombia, però sono diversi perchè ognuno ha il suo tipico ripieno.

Alfajor con amido di granturco

Alfajores di Havanna uno al cioccolato fondente e l'altro con meriga
e Dulce de Leche


Alfajores di Balcarce al cioccolato fondente
e Dulce de leche

Gli alfajor della Milka, di questo tipo ce ne sono moltissime


Questo è tutti per oggi,
spero vi sia piaciuto,
alla prossima, bacioni

Elena






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